50 sfumature di Principe

Alle parole “Ha sconvolto e shoccato l’America” l’unica cosa da fare e scappare a gambe levate; si sa che questi americani si fanno abbindolare con molto poco. Ed invece no. Ecco che noi come tante caprette di Heidi, curiose come Sheldon Cooper, compriamo, scarichiamo, prestiamo questo “libro del terrore” di cui tutti parlano e prenotiamo, settimane prima questi tanto agognati biglietti all’UCI CINEMA pur di essere le prime a vederlo, “per saperne parlare”, no? Come se ‘sto Mister Gray fosse lì ad aspettare tutte con i suoi “occhi grigi” e l’elicottero posteggiato davanti l’Old Wild West. C’erano una volta, in un paese molto lontano, principi che combattevano contro draghi enormi per salvare le loro principesse o litigavano a morte con il papà Re per sposare l’amata e adesso, invece, ci sono loro: omini, ominicchi e quaqquaraqqua. E se una volta il principe sognato era azzurro, su un cavallo bianco e con un cappello piumato ecco che adesso si trasforma in lampadato su una Evoque e munito di frustino di pelle sul sedile anteriore, tutto incorniciato dallo sguardo di finto “bello e dannato”. Ma cavolo, non abbiamo imparato niente da Belle che scappava da Gastone? Fosse nata adesso si sarebbe fatta “impolpettare” dall’ineducato e inetto mister muscolo e non avrebbe mai visto la bella rosa rosa ed il grande e meraviglioso castello della Bestia che alla fine era il solito principe ben vestito in giacca e cravatta. Ma no, non scherziamo. Questo è tutto superato. Noi vogliamo di più. Vogliamo gli sbattimenti, come se fossimo maionese pronta ad essere messa in tavola. Vogliamo la tragedia, peggio di Medea. Vogliamo sentirci “vive”, come dice Ligabue. L’aspirante principessa sfigata Anastasia Steele con la sindrome della crocerossina ed il principe azzurro INGRIGITO quanto basta dalla modernità ne sono l’esempio lampante; dunque bello, ricco, prepotente, affascinante e maledetto al punto giusto. In un mondo in cui l’unico sesso estremo che si è fatto è stato quello sul divano durante la pubblicità dell’Isola dei famosi. Dove si piange davanti la scelta di “uomini e donne” piuttosto che ad un “Notting Hill”.
Siamo bisognose d’amore. Ecco tutto. L’amore totale, assurdo, completo, che ci travolga e ci faccia scordare almeno per un momento come cavolo ci chiamiamo. Eccolo l’unico tipo di “sadomaso” sognato. Vogliamo essere sovrastate, dominate, si, ma dall’amore, completo e travolgente del principe maledetto che scegliamo di avere accanto. Vi sembra scema Ana? Da tutto a niente. Da essere una commessa a essere “dominata” totalmente da un tizio bellissimo che incontrò per caso che per la laurea le regala un’Audi nuova fiammante e poi un computer Mac, e un Blackberry, un armadio nuovo con completino “La perla” annesso e tante tantissime Louboutin che lei descrive come “troppo alte e FORSE troppo costose.” E’ moderatamente geloso. E soprattutto ogni volta che lei sospira “Vorrei che fossi qui”, lui vola da lei in elicottero senza neanche darle tempo di replicare. . Che per primo appuntamento la passa a prendere con il suo Charlie Tango. Vi immaginate? Il solito messaggio “scendi” del malcapitato di turno che ci chiede un appuntamento, viene rimpiazzato da “Oh, apri la finestra e salta su”, tipo il tappeto volante di Aladdin. E se fosse questa la dominazione? Quanto la ringraziò secondo voi la sua amica Kate che le procurò il lavoro? E noi non aspettiamo forse questo? L’occasione unica che ci completi, che ci faccia sentire uniche ed amate. Che ci renda Donne in toto. Sarà forse per questo che il libro ha avuto così tanto successo? Parliamoci chiaro, è un best seller, ha venduto, più copie anche di Harry Potter (ah se lo sapesse Hermione!) , e perché mai un pubblico di lettori che, si sa, della letteratura non gliene frega una cippa dovrebbe evitare di leggerlo? Siamo tutte cresciute a storie assurde, tra Cenerentole schiavizzate, principesse rinchiuse in castelli altissimi e le Candy Candy degli anni ottanta schiaffeggiate di continuo dai Terence arroganti, ma innamoratissimi.
Abbiamo sempre voluto questo: cambiare chi di cambiare non ne vuole sapere. Il bastardo che diventa buono, il tenebroso che diventa solare, il traditore che “mette la testa a posto”. Il dominatore che diventa compagno di vita tanto da sposarlo e farci figli, e nonostante questo averlo “in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi” ( eh brava Ana!) Vogliono questo anche loro: trovare la giusta complice di vita e fingere di dominarla, così per facciata. E noi siamo brave a farglielo credere. Tanto brave da vedere, in questo, l’unica dominazione possibile.

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