A Te, Caro Papà.

“È una femmina, forse!”


È una bimba quella che sta crescendo dentro la tua pancia e sarà nostra, solo nostra. 

Non si vestirà di rosa, perché secondo me lo odierà nè starà mai zitta se prende da te, caro amoremio. 

Ho paura, paura di non essere un bravo papà, di non essere pronto, di non poterla fare felice o darle tutto ciò che vorrà. Non so se mai realizzerà i suoi sogni, ma io sarò lì pronto sempre ad aiutarla. 

Non so abbracciare, ma so che con lei mi verrà naturale. E la amerò così tanto da non farla quasi respirare. 

L’amore mi soffocherà. 

Bambina mia, secondo me somiglierai alla mamma. Forte e decisa, a volte pesante, ma sicura e roccia. 

Avrai i suoi occhi, e spero non le mie sopracciglia. Avrai la sua dolcezza, e magari la mia bontà.

Farò tutto ciò che mi è possibile fare per renderti fiera di me e spero che mai avrò la possibilità di deluderti.

Ti terrò la mano, in silenzio, e starò a due passi da te quando ti vergognerai di avere il tuo papà a fianco, all’uscita delle feste per prenderti e portarti a casa.
Ci proverò. Ci proveremo. 

E Tu, caro Papà, di deludermi non mi hai mai delusa. 

Da te ho preso le sopracciglia, ma anche la tua perseverante caparbietà. La poca capacità di esternare abbracci e parole d’affetto a chi si ama davvero. Di parlare delle mie cose, quelle intime e serie. Delle mie emozioni.

Tu, caro Papà, mi rendi fiera ogni giorno. Ed ogni traguardo lo dedico a te, anche questo blog che esiste solo perché voi non mi avete presa per pazza quando l’ho aperto. 
Che sei diventato social solo per seguirmi meglio.
E Tu, caro Papà, hai capito sempre ciò che mi fa brillare gli occhi senza neanche aver bisogno di dirtelo. E mi hai aiutata, in silenzio, a salire ogni piccolo ed insormontabile gradino per arrivare dove voglio arrivare.
E tu, caro Papà, sei quell’Uomo che ho sempre voluto a fianco. Perché voglio e vorrò sempre che tra trentotto anni, qualcuno mi guardi come tu ancora guardi la mamma. 
Tu, caro Papà, hai il GigiPower. Quello che ti apre le porte più belle, e mi ha aperto quelle del cuore. Così, in silenzio, senza troppi abbracci e giri di parole. 

Tu mi hai insegnato ad Amare.


A te, AUGURI. 

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