Sperlari Morbidizie: storie per bambini.

Buzzoole

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C’era una volta, in un paesino tanto lontano e vicino al mare, una piccola bambina riccia mano nella mano con il suo nonno.A pranzo lui la imboccava e lei non ne voleva sapere di mangiare. Quella pastina non le piaceva proprio. Ed allora, un bel giorno, il nonno le mise accanto al piatto una piccola caramella. Una di quelle buone buone Sperlari. Una di quelle che la invogliavano a mangiare la pasta, solo perché dopo avrebbe avuto il suo premio.Ed eccola lì, che ancora adesso a 24 anni suonati non riesce a far a meno delle sue caramelle Sperlari postprandiali. Anche adesso che il nonno non c’è più.Una piccola tradizione che fa sentire vivi. E rallegra lo stomaco. Anche Sperlari però è cresciuta insieme a quella bambina. Proprio adesso ha dato vita a delle nuove super caramelle “Sperlari Morbidizie” al gusto di liquirizia e frutta e liquirizia. Sperlari lo sa bene di cosa abbiamo bisogno tutti, e non dimentica mai quella piccola bambina golosa. Per questo è possibile acquistarle con un buono sconto di 0.50 € disponibile su tutta la gamma e immediatamente redimibile alla cassa. La scelta cadrà, almeno per quella bambina, sulle Morbidizie Fiori al gusto di liquirizia e frutta. O forse i Rombi di Liquirizia e basta? Ok, mi sa tanto che le prenderà tutte.Non mi credete? Andate sul sito Sperlari http://l12.eu/sperlari-1417-au/CX2HMBAZU7P8FBIUSOQZ  e lo troverete super nuovo e caramelloso. Colorato e fresco. Sperlari sa di estate, di ricordi e di vita. #Sperlari #Sperlari #Morbidizie #CaramelleGommosehttp://l12.eu/sperlari-1418-au/CX2HMBAZU7P8FBIUSOQZhttp://l12.eu/sperlari-1417-au/CX2HMBAZU7P8FBIUSOQZ

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A Te, Caro Papà.

“È una femmina, forse!”


È una bimba quella che sta crescendo dentro la tua pancia e sarà nostra, solo nostra. 

Non si vestirà di rosa, perché secondo me lo odierà nè starà mai zitta se prende da te, caro amoremio. 

Ho paura, paura di non essere un bravo papà, di non essere pronto, di non poterla fare felice o darle tutto ciò che vorrà. Non so se mai realizzerà i suoi sogni, ma io sarò lì pronto sempre ad aiutarla. 

Non so abbracciare, ma so che con lei mi verrà naturale. E la amerò così tanto da non farla quasi respirare. 

L’amore mi soffocherà. 

Bambina mia, secondo me somiglierai alla mamma. Forte e decisa, a volte pesante, ma sicura e roccia. 

Avrai i suoi occhi, e spero non le mie sopracciglia. Avrai la sua dolcezza, e magari la mia bontà.

Farò tutto ciò che mi è possibile fare per renderti fiera di me e spero che mai avrò la possibilità di deluderti.

Ti terrò la mano, in silenzio, e starò a due passi da te quando ti vergognerai di avere il tuo papà a fianco, all’uscita delle feste per prenderti e portarti a casa.
Ci proverò. Ci proveremo. 

E Tu, caro Papà, di deludermi non mi hai mai delusa. 

Da te ho preso le sopracciglia, ma anche la tua perseverante caparbietà. La poca capacità di esternare abbracci e parole d’affetto a chi si ama davvero. Di parlare delle mie cose, quelle intime e serie. Delle mie emozioni.

Tu, caro Papà, mi rendi fiera ogni giorno. Ed ogni traguardo lo dedico a te, anche questo blog che esiste solo perché voi non mi avete presa per pazza quando l’ho aperto. 
Che sei diventato social solo per seguirmi meglio.
E Tu, caro Papà, hai capito sempre ciò che mi fa brillare gli occhi senza neanche aver bisogno di dirtelo. E mi hai aiutata, in silenzio, a salire ogni piccolo ed insormontabile gradino per arrivare dove voglio arrivare.
E tu, caro Papà, sei quell’Uomo che ho sempre voluto a fianco. Perché voglio e vorrò sempre che tra trentotto anni, qualcuno mi guardi come tu ancora guardi la mamma. 
Tu, caro Papà, hai il GigiPower. Quello che ti apre le porte più belle, e mi ha aperto quelle del cuore. Così, in silenzio, senza troppi abbracci e giri di parole. 

Tu mi hai insegnato ad Amare.


A te, AUGURI. 

Devo scrivere e non so di cosa.

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Devo scrivere, ne sento la necessità come quando hai troppo amore in corpo. Quell’amore che sente l’esigenza di uscire, così senza troppi sforzi.

Devo scrivere, perché di amore ne ho tanto, ma di bile altrettanto. Di sogni infranti e sogni realizzati. Di amori nati ed altri totalmente morti. Di rapporti segnati, lontani, andati.

Io, di scrivere, sento la necessità.

Vuoto. Nero. Soffocante. Nodo in gola e lacrime agli occhi.

Quando tutto sa di niente, quando non senti più le gambe ed, in verità, non sentì più niente.

Credi, anche quando il tutto ha l’aria del nulla.

Quando vedi i tuoi sogni frantumarsi in mille pezzi come cocci di vetro e finisci per camminarci sopra.

Credi, e non smettere, quando tutte le tue certezze si sgretolano come piccoli granelli di sabbia. E le vedi andare via, tra le mani, leggere e veloci.

Non smettere, non lasciare la presa.

Pensa al tuo obiettivo e a tutto quello che hai fatto per lui. Tutto quello che hai affrontato per tenertelo caro.

Non lasciar andare il sorriso, quello che parte dagli occhi ed arriva alle labbra. Quello sottile ed accennato. Quello vero. Non abbandonare mai la speranza.

Piangi, se necessario, ma subito dopo guardati allo specchio e vedi quanto sei cessa con le guanciotte rigate di mascara misto a lacrime.

Canta, fai un giro in macchina con le tue amiche e sta in silenzio. Le conversazioni migliori sono quelle, si sa.

Resisti. Ama. Vivi. Sogna. Corri se ti va, e poi fermati un attimo ed ammira il paesaggio. Quel che conta è ciò che ti ritrovi accanto quando sei presa e compresa da Mille altre cose. Quel che poi conta son le solite piccolezze, scriveva qualcuno.

Ed io ci credo. Continuo a crederci. E spero tanto, lo voglio tanto, continuerò.

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Viva la Mamma

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SuperStar ai piedi, pantaloni skinny rosa e Carrie Bag in spalla. Ecco com’è partita l’inviata speciale delle Gioiellerie Cordaro lo scorso sabato di maggio.

Ore 7e30, c’era una volta una piccola ed impacciata #theblondecurly su per un pullman. Munita di cuffie e storie silenziose su IG ecco che arriva a Catania. Palloncini rosa ed azzurri, un tempo si poteva pensare ai fiocchi, quelli da attaccare alla porta. Ed invece no. Palloncini che creavano un piccolo alberello all’interno de La Rinascente di via Etnea. I nostri cari Cordaro Gioiellerie, hanno creato un piccolo grande corner dedicato ai loro super preziosi. Se poi ci metti anche un evento dedicato a chi ci ha messi al mondo, bhè, hanno vinto in partenza.

Federica e Massimo, e l’intero team compresa quella pazza della mia amica Meryem Amato hanno reso la festa della mamma, una festa nazionale.

Approfittando di quest’importante ricorrenza hanno creato un evento in par condicio con tutti i loro punti italiani. Blogger ed hostess in giro per l’Italia. Da Roma a Cefalù, passando per Palermo fino a Catania. Dove c’ero io, in abiti da Peppa Pig e con il sorriso a tutti i bimbi che volevano più correre sui gioielli che rubare i palloncini.

Accanto a me, con addosso un abitino floreale e candido la cara Giorgia Carrasi. Tra selfie e foto incorniciate, sorrisi ed abbracci, abbiamo insieme vissuto una Catania bellagiovaneallegra. Per non parlare delle folli catanesi venute a trovarci con sorriso stampato in volto e smartphone alle mani. La mia cara Carmelyta e la pazza Zaira.

Cordaro, il solito nome e la solita garanzia, hanno creato una piccola grande famiglia divisa su e giù per lo stivale che però non perde occasione nè la capacità di riunirsi seriamente per le feste. Come capita a casa nostra per il pranzo della domenica. Così, vicini e lontani, siamo stati tutti parte di una bella e coccolosa realtà. Capaci di elogiare la Donna, la Femmina, la MAMMA. Colei che tutto sa e tutto può.

E quindi auguri a tutte.

A chi mamma lo è per caso, e a chi lo è per scelta. Voluta ed agognata.
A chi è nata mamma, e a chi ha sempre sognato di diventarlo.
A chi è Donna. A chi ha paura, ma è mamma dentro e fuori.
A chi piange in silenzio, e da’ forza ogni giorno ai propri figli.
A chi soffre e sorride. A chi è malata e non lo da’ a vedere.
A chi è mamma ed è anche papà.
E alla mia.

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Cerco un Centro di CONVENIENZA permanente.

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Una piccola villetta, come quella dove ho sempre abitato. Affacciarsi al balcone e vedere il mare. Tutto bianco e assolato, caldo e salato. Bianco, ovunque e comunque. Sempre immaginata così la mia casa, riempita di odori caldi e ricoperti di sale. Circondata da amore, di piccole cose.

E per una ragazza come me, che per legge dicono sia già in età da marito, pensare forse ad una casa così dovrebbe essere normale. Dovrebbe essere l’ora. E se invece si decide di trasferirsi all’altro capo della propria città natale, da dove si comincia?

Centro Convenienza eccolo che viene in soccorso dei sognatori di case nuove e realizzabili, ma realizzabili davvero. Questo ha una mandato particolare, vale a dire quello di creare così tantipunti in giro per il territorio italiano, per far sì che anche tutti i più piccoli sognatori di case ne possano avere una arredata ad hoc.

Ogni anno inaugura nuovi punti vendita in giro per lo stivale, e quest’oggi è la volta della bellissima Sardegna, a Sassari.

Questa, per l’azienda, è stata una scelta mirata. Una di quelle che CI CREDONO. Credono nei nostri territori e nella bellezza di questa isola amata da tutto il mondo ed a volte dimenticata da noi.

È proprio lì che in questi giorni si sta tenendo il Guinness World Record a Sassari dal 12 maggio ad oggi.

Il nuovo store è stato inaugurato giorno 11 richiamando in tutto e per tutto, con naturalezza, la beltà dei paesaggi sardi. Delle spiagge e della natura. Hanno utilizzato appunto dei piccoli light box con immagini di scorci meravigliosi e spiagge della costa settentrionale sarda. In più, bisogna dire, che la tradizione sarda si mescola bene con l’artigianato di cui Centro Convenienza vuole parlare.

Quindi un’inaugurazione ricca di mobili, natura e spettacoli totalmente gratuiti. Il primo in scena fu proprio quello dei Tazenda.

Ma siccome il cibo tira più di ogni altra cosa, la maratona è cominciato con la più grande arrustuta di sempre.  Per omaggiare Sassari e le pance dei “sardignoli” ecco che l’azienda rinomata ha organizzato una maratona culinaria con un’arrostica che dura da giorni e termina oggi.

Ci si prenotava, si decideva la fascia orario e si preparava la pancia a farsi da capanna. O da casa arredata, s’intende.
e poi come sottofondo tantissima musica, band locali e non e taaaanti sorrisi, sconti e card fedeltà.

Ma non finisce qui. In giro per la città chiunque può trovare Giochi Gonfiabili per i più piccoli, ovviamente gratuiti come tutto il resto e tutte le altre iniziative. un piccolo gioco calcio con tante partite e come premio un pallone ambitissimo ed anche Basket. Per non parlare ovviamente, poi, dei mercati rionali più pittoreschi sardi e delle loro bancarelle colorate.

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